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Mobilegeddon, Google cambia algoritmo.
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Mobilegeddon, Google cambia algoritmo.

Rivoluzione in casa Google, da ieri 21 aprile 2015, l’azienda ha infatti intrapreso un’azione volta a favorire tutti quei siti che sono già mobile-friendly.  Il più famoso motore di ricerca dunque avvantaggerà le pagine ottimizzate per smartphone e tablet. Un cambio radicale che potrebbe avere effetti sul 40% dei principali siti mondiali.

La decisione dell’azienda è motivata dal fatto che durante la stagione natalizia negli USA il traffico online è arrivato per il 60% da dispositivi mobile.  L’annuncio era già arrivato verso la fine di febbraio, il cambio prevede la modifica del ranking nella pagina dei risultati delle ricerche questo significa che verranno “premiati” i siti correttamente visibili e utilizzabili da mobile e viene dato maggior spazio ai risultati relativi alle app rilevanti per la ricerca dell’utente.

Ma in parole povere quali caratteristiche deve avere un sito per non scomparire dalle prime pagine delle ricerche su Google?  In realtà c’è differenza fra un sito mobile friendly e un sito che risponde alle regole definite da Google per la compatibilità con i dispositivi mobili. Vi sono regole da rispettare: Creare un sito facile da utilizzare per i clienti, valutarne l’efficacia in base alla facilità di completamento di attività comuni da parte dei clienti che utilizzano dispositivi mobili ed utilizzare un modello, un tema o una struttura per dispositivi mobili che sia uniforme per tutti i dispositivi.

Sembra facile ma in realtà si potrebbe trattare di una disfatta per un numero ingente di siti in tutto il mondo, specie per chi non ha mai posto attenzione alla questione, e si ritrova a farlo adesso.

Benvenuti signori il giorno del Mobilegeddon è arrivato.

 

Autore: Luca Zappalà
Consulente Informatico Aziendale in Catania

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